lunedì 14 gennaio 2013

Vorrei tornare indietro nel tempo..

Vorrei tornare indietro nel tempo e vivere come le antiche tribù stile Cheyenee, Cherokee o Sioux. Magari un po' più pacifici come gli Inuit.
Sarebbe bellissimo!
Non esisterebbe lo stress, il debito. Non esisterebbe la politica e non esisterebbe il potere finanziario e bancario.
Non esisterebbero i complotti e le paure.
Non esisterebbe la scuola, le interrogazioni e gli esami. Ci sarebbe solo il saggio che tramanda ai più giovani gli insegnamenti delle vite passate.
Non esisterebbe lavoro: ognuno farà ciò che è bene per al propria tribù.
Non esisterebbero le religioni a fine di lucro, ma religione finalizzate a cose vere e concrete, il Sole, la Luna, gli Animali, le Piante, i Lupi...
Gli animali si amerebbero e si adorerebbero. Si avrebbe un grosso rispetto nei loro confronti. Si ringrazierà l'animale ucciso, morto per sfamarci.
Non si avrebbe vergogna del proprio corpo, poiché ti vedrebbero solo i compagni della tribù, fratelli.
L'amore materiale si limiterebbe a pietre con valore affettivo, non monetario
Non esisterebbe nemmeno l'innovazione tecnologica, è vero. Ma...
A che ti serve la TV se vedere, Assistere alla Natura, al vento che soffia, ai colori del tramonto e dell'alba è una cosa meravigliosa? Che spettacolo vuoi vedere se non la maestosità dei piumaggi di diversi colori degli uccelli? della potenza di una formica che trasporta dieci volte il suo peso?
A che ti serve la macchina, la motocicletta o la bici se hai un cavallo da amare e coccolare?
A che ti serve il cellulare se tutti rimangono uniti, fianco a fianco a proteggere l'un l'altro?
A che ti serve l'orologio che basta guardare la provenienza della luce solare per capire?
A che ti serve conoscere l'anatomia di un umano, se poi, tutti prima o poi dobbiamo morire? E se 1 giorno passato a Vivere da indiano equivale a 100 passati in una vita cittadina.
A che ti serve la stampa e i libri se la propria vita è già un romanzo?
A che ti serve il computer? Basterebbe il mondo che ti circonda per renderti felice.
A che ti servono i videogiochi se avventurarsi nel bosco, correre come bambini, lanciare frecce ad un albero o fare una corsa su un cavallo è già sufficiente per rallegrarti la giornata?
A che ti serve un termosifone se a riscaldarti c'è il proprio partner? E a che ti serve un condizionatore se buttarsi in un fiumiciattolo proveniente da una montagna fresca è sufficiente per rinfrescarsi in una giornata calda?
Non si conoscerebbero i limiti del mondo, non si conoscerebbero molte cose, ed è bello, perché avvolto nel mistero è c'è solo da fantasticare e immaginare.
Il mare sarebbe cosa dei pesci, il cielo cosa delle aquile. La terra cosa di tutti.
Gli aerei non esisterebbero. Volare sarebbe un sogno. Un sogno che nessun uomo potrà raggiungere, perché nessun uomo possa mai rimanerne deluso.

lunedì 6 febbraio 2012

Situazione

L’Italia, in questo periodo, sta vivendo un momento di stress, odio e crisi.
L’odio verso i parlamentari è alto. L’Italia si lascia governare da uomini che mangiano alle nostre spalle, pensono ai propri interessi, al proprio portafoglio e alla propria pensione. Più volte hanno cercato di aggirare certe leggi che sono state abbrogate, cambiandone una parola, o una frase. Cercano di ostacolarci modificando le leggi con parole complesse, con un lessico particolare, non comprensibile a tutti gli italiani. Questa è un’arma che usano i politici per mettercelo in culo.
Ma abbiamo davvero bisogno di loro?
I politici ci dovrebbero rappresentare; attraverso un nostro voto, noi eleggiamo un nostro rappresentante, che dovrebbe seguire i nosti ideali politici, e mettere in atto le nostre richieste nelle leggi, garantendo, allo stesso tempo, pace, serenità e stabilità dello stato. Tutto ciò lo fa attraverso le leggi.
Invece cosa accade?
I politici si adattano alla mentalità generale dello stato, cercando di ottenere voti e raggiungere la poltrona. Una volta in cima, questi hanno il futuro scritto e sicuro: soldi, donne, privilegi e fama, sbattendosene completamente del popolo che lo ha eletto.
E quando succedono ste cose, il popolo è disorientato: ha votato un uomo che ha promesso, ma se n’è sbattuto, facendo perdere la credibilità di uno stato, tanto che il popolano non sa più di chi fidarsi e, di conseguenza, non vota.
Teniamo conto anche del fatto che la televisione è controllata da politici: il cittadino “debole” si fa condizionare da cosa vede in televisione, e di conseguenza si reca ai seggi e vota il primo imbroglione che lo ha convinto con un semplice sorriso.
E così, noi cittadini, ce lo prendiamo sempre in culo dai politici, pieni di privilegi.
E’ possibile cambiare?
Ci stiamo provando: usciamo in piazza a protestare contro i governi ma, nonostante la manifestazione sia pacifica, otteniamo arresti, botte e umiliazione dalla polizia, che ricordo, lavora per il governo [informatevi su: Occupy Wall Street].
Dunque non abbiamo neanche la libertà di esprimerci in piazza. Siamo in una dittatura, ma teoricamente siamo in democrazia. Qualcosa non quadra.
Io ritengo che per ottenere libertà di parola, pensiero e di manifestazione, dobbiamo togliere il problema principale: il governo.
Il governo è inutile, anzi! è dannoso per i cittadini: Vi ricordo che il governo americano è stato accusato da una grandissima parte dei cittadini americani di aver complottato contro le torri gemelle, e ottenere un pretesto per attaccare l’islam. La guerra poi, non ha portato benefici: i soldi sono stati bruciati in una guerra inutile, che ha portato solo morte.
I cittadini americani denunciano che il loro governo ci mette troppo il zampino nell’economia americana, cosa che non è accettabile in uno stato capitalista.
La crisi americana si è diffusa in tutto il mondo, arrivando anche in italia.
E come combatte il governo la crisi? togliendo soldi ai cittadini, tassandoli e sfinendoli. Mi ricorda la situazione della francia nel 700: il re Luigi XVI ha imposto tasse sul pane, scatenando la rivoluzione francese.
Il nostro governo sta solo peggiorando le cose. Noi cittadini siamo già sfiniti dai debiti, si aggiungono solo più tasse e siamo ridotti a vivere sotto i ponti!
Senza il governo, come facciamo ad amministrarci?
Oggi abbiamo un sistema di comunicazione perfetto: L’internet. Noi cittadini, possiamo proporre leggi, votarli, discuterne, applicarle o abrogarle. E così che potremmo amministrare il nostro paese!